Barolo 2013 Bartolo Mascarello

199,00 

Barolo 2013 Bartolo Mascarello

Un classico intramontabile in una grande annata

Il Barolo 2013 di Bartolo Mascarello è una dichiarazione di intenti: eleganza, profondità e autenticità. In un’annata ritenuta eccezionale per equilibrio climatico e maturazione, questo vino riesce a coniugare struttura e finezza con il tipico stile tradizionale della cantina. Un Barolo che parla lentamente, ma rimane impresso a lungo.

L’arte dell’assemblaggio: un’unica voce da quattro cru

Come da tradizione, Mascarello non produce Barolo da singole vigne. Invece, unisce uve provenienti da quattro cru storici: Cannubi, San Lorenzo, Rue e Rocche di La Morra. Le uve vengono vinificate insieme in cemento, con fermentazione spontanea e lunghe macerazioni. Il vino affina per oltre 30 mesi in grandi botti di rovere di Slavonia, senza barrique e senza filtrazioni.

Note di degustazione

👁️ Colore
Rosso granato brillante, di media intensità con riflessi aranciati.

👃 Naso
Profondo e classico: piccoli frutti rossi, violetta, rosa essiccata, foglie di tè, liquirizia, terra bagnata e spezie delicate.

👄 Palato
Tannino cesellato e fine, acidità viva ma integrata, struttura elegante. Lungo finale sapido, con una purezza espressiva tipica dei grandi Nebbiolo.

In vigna e in cantina

Viticoltura tradizionale, con lavorazioni manuali, rispetto dei cicli naturali e assenza di prodotti sistemici. In cantina, tutto è ispirato alla pazienza e all’artigianalità: fermentazioni spontanee, lunga macerazione sulle bucce e affinamento in grandi botti, senza interventi invasivi. Il risultato è un vino autentico, che riflette il territorio e l’annata.

L’annata 2013

Una delle annate più celebrate del decennio in Langa. L’equilibrio tra sole, escursione termica e maturazione lenta ha portato a Nebbiolo complessi, strutturati e longevi. Il Barolo 2013 di Mascarello è già armonico ma saprà evolversi in modo splendido per decenni.


Scheda tecnica

  • Produttore: Bartolo Mascarello

  • Denominazione: Barolo DOCG

  • Annata: 2013

  • Vitigno: 100% Nebbiolo (Cannubi, San Lorenzo, Rue, Rocche di La Morra)

  • Vinificazione: fermentazione spontanea in cemento, lunga macerazione

  • Affinamento: oltre 30 mesi in botti grandi di rovere di Slavonia

  • Alcol: 14% vol

  • Temperatura di servizio: 16–18 °C

  • Agricoltura: tradizionale, senza chimica sistemica

  • Potenziale di invecchiamento: 25+ anni

Categoria:

Descrizione

Bartolo Mascarello: l’anima più pura del Barolo tradizionale

Un’icona della Langa

Bartolo Mascarello non è solo un nome nella storia del Barolo, ma una vera leggenda. La sua cantina a Barolo paese, nel cuore delle Langhe, è da sempre il simbolo più autentico della vinificazione tradizionale piemontese. Una voce indipendente, coerente, a tratti scomoda, che ha fatto della fedeltà alla terra e alle radici culturali un manifesto.

Il rifiuto della modernità forzata

Bartolo ha sempre difeso la vinificazione classica, opponendosi alle mode degli anni ’80 e ’90 che vedevano un Barolo sempre più influenzato dalla barrique e da tecniche moderne. Celebri le sue etichette scritte a mano, alcune diventate slogan: “No barrique, no Berlusconi”, “Barolo è tradizione” o semplicemente “Libertà”. Con queste frasi, oltre che con il vino, ha combattuto battaglie culturali.

Il vigneto: cuore pulsante del lavoro

La filosofia in vigna è chiara: agricoltura sostenibile, senza forzature. I vigneti di Cannubi, San Lorenzo, Rue e Rocche di La Morra vengono vinificati insieme, senza mai separare le parcelle. Per Mascarello, il Barolo nasce dall’assemblaggio, mai da un singolo cru. Questo approccio, oggi controcorrente, è il cuore della sua visione.

In cantina: rispetto, lentezza, pazienza

Fermentazioni spontanee, lunghissime macerazioni sulle bucce (anche oltre le 40 giorni), affinamento in grandi botti di rovere di Slavonia, nessuna filtrazione. La cantina è piccola, artigianale, e ogni scelta è guidata dal gusto e dall’esperienza, mai dal marketing o dalla moda. Il risultato? Vini austeri da giovani, ma con una profondità rara, capaci di evolvere magnificamente per decenni.

L’eredità di Bartolo

Dopo la sua scomparsa nel 2005, la figlia Maria Teresa Mascarello ha proseguito il lavoro del padre con mano ferma e grande sensibilità. La qualità è rimasta intatta, così come la filosofia. Ogni annata è una dichiarazione d’amore al Barolo, alla Langa, alla tradizione.

Perché Bartolo Mascarello è unico

Chi beve un Barolo Mascarello entra in contatto con qualcosa di autentico. Non si tratta solo di vino, ma di memoria storica liquida, di un’idea di resistenza culturale e di artigianalità radicale. Ogni bottiglia è come una pagina di diario scritta da chi la Langa l’ha vissuta con passione assoluta.

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