Descrizione
Cinchona calisaya Wedd., fam. Rubiaceae
Parte utilizzata: corteccia lavorata al calore.
Al genere cinchona appartengono diverse varietà di china, si tratta di alberi che crescono nelle foreste dell’ America centrale e meridionale, di alcune zone tropicali africane, australiane e indonesiane. In ambito erboristico e farmaceutico si utilizzano soprattutto la Cinchona ledgeriana Moens (china gialla) , la c. calysaia Wedd. (china gialla), la c. succirubra Pavon (china rossa), la c. officinalis L.(china grigia). La denominazione commerciale è legata al colore della superficie interna della corteccia lavorata.
Tutte le chine possiedono più di 25 alcaloidi a nucleo chinolinico (chinina, chinidina, cinconina, cinconidina, cinconicina, cinconammina), in percentuali variabili, tannini (nota astringente), ed altre componenti aromatiche, che l’hanno resa molto gradita all’industria dei liquori.
La chinina è utilizzata come rimedio antimalarico, e dalla sua lavorazione farmaceutica sono derivati la chinidina solfato, chinina solfato, clorochinidina.La chinidina è usata come antimalarico ma anche come antiaritmico per le fibrillazioni atriali.
Utilizzo: la china va assunta sotto controllo medico e non in gravidanza, in decotto al 4% in purezza, meglio in sinergia con altre erbe amaricanti per tisane digestive.
In ambito liquoristico dona nota dominante molto apprezzata es. (China Martini, barolo chinato, elixir di china)





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