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Riama 2022 Vecchio Poggio

Il prezzo originale era: 16,00 €.Il prezzo attuale è: 8,94 €.

Riama 2022 – Il Vecchio Poggio

Un omaggio al Lecinaro, vitigno antico e prezioso

In vigna: la forza del Lecinaro

Riama 2022 nasce da uve Lecinaro, un vitigno autoctono della Ciociaria, coltivato con cura nelle vigne di Il Vecchio Poggio. Questo vino esprime la vera essenza del territorio grazie a una gestione rispettosa della natura e a una vendemmia manuale selettiva. Le viti, radicate in suoli calcarei e argillosi, si sviluppano in un ambiente ricco di biodiversità, dove la luce e il clima mite favoriscono la maturazione equilibrata.

In cantina: fermentazione naturale e affinamento delicato

Le uve Lecinaro vengono diraspate e fermentano con lieviti autoctoni, in modo spontaneo, per esaltare l’identità varietale. La macerazione è controllata e delicata, seguita da un affinamento in vasche di acciaio che preserva freschezza e purezza. Riama 2022 non subisce né filtrazioni né chiarifiche, mantenendo così tutta la sua energia naturale e genuinità.

Note di degustazione

Colore rosso rubino brillante con riflessi vivaci.
Al naso si apre con profumi di piccoli frutti rossi, erbe aromatiche e note speziate leggere.
Al palato è fresco, morbido e armonico, con tannini eleganti e un finale sapido e persistente.

Scheda tecnica

  • Vitigno: 100% Lecinaro

  • Annata: 2022

  • Fermentazione: spontanea, lieviti indigeni

  • Affinamento: acciaio inox

  • Solforosa: minima aggiunta

  • Filtrazione/Chiarifica: assente

  • Alcol: 13% vol

  • Produzione: limitata e artigianale

Categoria:

Descrizione

Il Vecchio Poggio

Vino vivo dalla roccia dura della Ciociaria

Nel cuore della Ciociaria più autentica, sulle colline calcaree che respirano aria e storia, nasce Il Vecchio Poggio. Un progetto agricolo indipendente, familiare, radicato nella volontà di coltivare la terra con rispetto e di vinificare secondo principi semplici, ma rigorosi. Qui si lavora con lentezza, con fatica, con mani che conoscono le pietre e le stagioni. La vigna è osservata, seguita, capita: non viene mai forzata. Il terreno, difficile e minerale, regala vini profondi e salini, capaci di raccontare un territorio poco noto ma straordinariamente vivo.

In cantina la scelta è netta: vinificazioni spontanee, nessun intervento invasivo, uso consapevole di contenitori come acciaio, vetroresina e anfore Tava. Il vino nasce libero, senza maschere, e matura con i suoi tempi. Ogni bottiglia è un racconto sincero di un luogo rude, ma poetico. Il Vecchio Poggio non produce etichette, produce identità.

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